Recensione
Eventually Fonoda
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slow-core Voti redazione e staff

Fonoda

Eventually

Büro

Bastano poche note per inquadrare i Fonoda e per capire con cosa avremo a che fare. Il trio tedesco infatti si presenta da subito come il classico gruppo slow-core che non nasconde qualche influenza post-rock. A metà tra gli Arab Strap e i mai eguagliati White Birch di Star Is Just A Sun, Eventually si rivela comunque un buon disco per quanto forse stilisticamente un po’ limitato.

Non ci resta quindi che lasciare che galleggi un po’ nei timpani, riascoltare più volte i plumbei accordi di A Spiral Ant, il lento incedere di Not Dead, Just Sleeping [They Are] e The New Red, quest’ultima divisa in due parti e che si conclude con un bell’accompagnamento di tromba. Apprezzabile anche il crescendo post-rock di Silence Means Disease (peccato per quella voce urlata poco incisiva) e soprattutto il pop al rallentatore di Ambient Take No. 1 [w.i.a.] che resta una delle cose migliori dell’album. Le basi ci sono: vediamo cosa ci riserveranno per il futuro.

(6.0/10)

Scheda: Fonoda

Pubblicazione: 10 Marzo 2007

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Roberto Canella
Roberto Canella (Album 2007)

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