Recensione
Night Group Dog Day
Cover image
indie Voti redazione e staff

Dog Day

Night Group

Tomlab DE

Qualcuno, ascoltando il disco dei Dog Day, potrebbe quantomeno storcere il naso. Quel look così scombinato – ad arte? – su quei visi così pulitini. Quelle melodie così orecchiabili su un approccio da hard discount dell’indie rock. Una roba da far venire pruriti auricolari. Ma non si tratta di un prodotto pensato per piacere a tutti i costi. Alla fine, Night Group suona vero e intenso. Merito della formula adottata, che nasce negli anni Ottanta e si stabilisce alle soglie del Duemila, dalle parti della New York descritta dai Sonic Youth di Murray Street.

Gli echi di certo post punk britannico sono allora nel basso percussivo di End Of The World, mentre nella seguente Oh Dead Life assistiamo ad una nuova riconfigurazione del suono dei primissimi R.E.M., che alla lunga si rivelano qualcosa di più di uno sporadico punto di riferimento stilistico. Alcuni richiami grunge – benché dalle distorsioni appositamente disinnescate – si trovano nei giri di chitarra di Vow, così come non manca il più classico – e coinvolgente – dei pezzi indie rock, Sleeping, Waiting.

La band non sorprende e non innova. Ma scrive canzoni che sono fresche, orecchiabili e piacevoli. Con gli anni potrebbe affinare i propri pregi e, contemporaneamente, distaccarsi definitivamente dai propri padri putativi.

(6.5/10)

Scheda: Dog Day

Pubblicazione: 28 Aprile 2007

File under: indie

Manfredi Lamartina
Manfredi Lamartina (Album 2007)

copertina pdf #91