Recensione
The Envoy Warren Zevon
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Rock Pop Voti redazione e staff

Warren Zevon

The Envoy

Warner Music Group

Vera e propria mosca bianca del “rock d’autore” d’oltreoceano, Zevon: pianista e arrangiatore per gli Everly Brothers a inizio carriera, ha fatto fruttare questa sua abilità con brani che uscivano dal seminato di un genere fin troppo ligio alla regola. I testi, per non smentirsi, andavano dietro alla musica, storie di criminali e complotti internazionali, politica estera e lupi mannari a Londra, lontanissime sia dal pacifismo populista di Jackson Browne che dalla mitologia della fuga del “Boss” giovane. Entrambi collaborarono col Nostro, in un ennesimo attestato di grandezza: tuttavia, lui non arriverà mai a certe vette di notorietà per la peculiarità stilistica e la poca costanza, tipica di un personaggio propenso a inseguire l’ispirazione del momento e soccombere alle dipendenze, rischiando e rimettendoci. The Envoy lo coglie all’inizio degli Ottanta, un capolavoro come Excitable Boy dietro le spalle cui reagisce con maturità testuale e qualche ammodernamento d’abiti sonori.

Reporter di cronaca nera armato di chitarra e tasti, Warren è in copertina mentre si appresta a salire su un aereo con yuppies che chissà cosa nascondono, infiltrato tra loro in cerca di uno scoop. Bilanciato tra il lato giornalistico del nostro e quello intimista, il disco si rivela raffinato e ben scritto, come certificano la potente title track, il “blue collar” trascinante TheOverdraft, la rabbrividente Charlie’s Medicine; più meditative una The Hula Hula Boys però cosparsa d’ironia, la solitaria Jesus Mentioned, la pianistica innodia di Never Too Late For Love. Nell’esatto mezzo Let Nothing Come Between You, sorta di Hungry Heart più sottile e cosa più vicina a un possibile hit, che logicamente non fu.

L’album arriverà solo a lambire i Top 100 di Billboard, ed ecco il perché di una tarda riedizione digitale (che tra le altre cose aggiunge una malata resa del classico Wild Thing e la springsteeniana The Risk), spalancando all’uomo un lustro di patimenti redenti col validissimo Sentimental Hygiene. Che ironia, infine, che sia stato strappato al mondo da un tumore causato da esposizione all’asbesto e non, come ci si aspettava un po’ tutti, dagli stravizi.

(7.3/10)

Scheda: Warren Zevon

Pubblicazione: 01 Maggio 2007

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2007)

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