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Self Titled White Pagoda
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punk Voti redazione e staff

White Pagoda

Self Titled

Sarebbe una follia far passare sotto silenzio questi White Pagoda. Sarebbe una follia non dar loro la possibilità di incidere un disco. Per quale motivo? Perché di punk rock ben fatto come quello della formazione aretina, in giro, ce n'è davvero poco. Perché nessuno meglio di loro potrebbe parlare di Buzzcocks, Damned, Stiff Little Fingers, Ramones, Hives con tale cognizione di causa. Perché nei ventitré minuti di chitarre al vetriolo del loro demo, non c'è una sola sbavatura, un luogo comune, un momento di sconforto. Certo capire anche quello che cantano, ogni tanto, non sarebbe male, ma non è sempre possibile, visto e considerato che negli undici brani in scaletta – spesso sotto i due minuti di durata - ci si ritrova sommersi da riff selvaggi, schizofrenie ritmiche, dirompenti cavalcate elettriche, pulsare serrato di basso, in qualche caso ai confini con l'hardcore (Therapy). Roba che ti verrebbe da mandare tutto a quel paese, indossare le tue converse sgualcite e muovere il culo come facevi a sedici anni, quando eri un giovane scapestrato.

(7.3/10)

Scheda: White Pagoda

Pubblicazione: 01 Marzo 2008

File under: punk

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (We Are Demo 2008)

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