A chi scrive, nonostante fosse l’attesissimo esordio solista di un signore che sta sulle scene da quaranta e passa anni, Other People’s Lives (2006) non era poi troppo piaciuto. Più per la refrattarietà all’idea di un Ray Davies maturo e rock oriented, più U.S. che U.K. (da anni vive a New Orleans, dove quasi ci lasciava la pelle dopo un tentativo di rapina), così apparentemente diverso dalla sua veste “classica” di acuto, visionario e ironico storyteller. E nemmeno uno dei tanti: lo storyteller per antonomasia (come da titolo di un suo disco-happening del ’98), colui che seppe raccontare – fustigandoli e deridendoli - grandi e piccoli difetti dell’animo umano, attraverso la sua Inghilterra, fissando al contempo nuovi canoni per il pop intero (brit, che ve lo diciamo a fare).
Si sarà capito: impossibile guardare al Ray Davies di oggi senza pensare a quel Ray Davies. Beh, fare marcia indietro ci viene naturale di fronte a Working Man’s Café, un disco che obiettivamente dimostra quanto l’ispirazione dell’Uomo oggi sia più che mai vivida, vivace nel commentare il presente - tanto il nostro quanto il suo -, vestendolo di mestiere quanto basta (i sessionmen di Nashville fanno dignitosamente il loro lavoro).
Epperò con una verve subito evidente dalle due prime cartucce sparate,
Vietnam Cowboyse
You’re Asking Me(kinksiane oltremodo, e come altro, sennò?), proseguendo poi in un percorso che si fa rock, soul, pop, in una maniera che tuttavia va ben oltre il farti chiedere “
where have all the good times gone?”. Che basterebbe solo quello, in fondo; e invece Ray ci mette ancora una volta del suo, vedi le autobiografiche
title tracke
Morphine Song, talvolta inciampando (la quasi Springsteen-iana
Peace In Our Time, strana per le sue corde), aggiornando antichi fasti ricoprendoli d’urgenza odierna (
The Voodoo Walk,
No One Listen), per portare infine il risultato a casa. Non si può chiedergli di meglio, no. (Da mettere sullo scaffale accanto al recente ritorno di Edwyn Collins)
(7.0/10)
Scheda: Ray Davies
Pubblicazione: 01 Ottobre 2007
File under: Pop
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