Recensione
The Flax Of Reverie Mothlite
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Dark prog elettro cameristico Voti redazione e staff

Mothlite

The Flax Of Reverie

Southern Records

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Risultato del felice connubio tra il chitarrista Daniel O’Sullivan, già nei Guapo, e Antti Uusimaki dei Panic DHH, The Flax Of Reverieha lo spessore di un gran disco, molta sostanza e pochi fronzoli. Sei capitoli intensissimi, che aleggiano in atmosfere oscure e meditative. Tempi dilatati, ma anche episodi brevi e intensi (River), nei quali l’ambient-minimalismo del duo Eno-Fripp cammina a braccetto con i Low e giunge fino al pop raffinato dei Talk Talk di Spirit Of Eden (Neverbegoodwood). La cura delle linee vocali e una discreta scrittura orchestrale completano la struttura di una costruzione equilibrata, ben riuscita, nella quale convivono l’anima postuma del metal, il progressive canterburiano e il dark, e di cui Hypnogogue è la degna conclusione: ambientazione da film horror, un pianoforte che si insinua con incedere esitante, sincopato, circondato da suoni elettronici. Presto la temuta oscurità lascia il posto ad una strofa ossessivamente ripetitiva, che si libera in uno sfogo quasi free nel quale si affacciano anche il fagotto e la batteria. Poi la calma, ma una calma disturbata, un’alba nuvolosa fatta di cori angelici e distorsioni sintetizzate. Il finale, con il ritorno del pianoforte e degli archi a condurre le melodie, è un’apoteosi ipnotica. Un quadro in orizzontale, disegnato sulla linea del tempo. Uno dei sei che O’ Sullivan e Uusimaki hanno scelto per rappresentare il loro esordio. 

(7.4/10)

Scheda: Mothlite

Pubblicazione: 05 Aprile 2008

File under: Dark prog elettro cameristico

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Daniele Follero
Daniele Follero (Album 2008)

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