Ristampa
Iron Curtain Innocence / Harvest Of Dreams Bobb Trimble
Cover image
Folk Voti redazione e staff

Bobb Trimble

Iron Curtain Innocence / Harvest Of Dreams

Secretly Canadian

Classe 1958 da Marlborough, Massachussets, Bobb Trimble crebbe in un incanto popadelico da cui non si riprese mai. Nelle note di copertina del debutto Iron Curtain Innocence arrivò a proporsi come quinto elemento dei Beatles, rivolgendosi direttamente a loro, all’epoca sì disciolti da un decennio ma ancora - anno 1980 - tutti viventi. Forse scherzava. Forse no. Fatto sta che quel disco stampato in poche centinaia di copie metteva in mostra un sound non proprio bltolsiano, quasi che Bobb - il proprio quid artistico - non fosse chiaro neanche a se stesso.

Una scrittura intrigante per quanto sfibrata la sua, votata all'indolenza, succube del proprio cincischiare onirico in sella ad un falsetto vibratile. Che a tratti, visto da qui, potresti scambiare per un canovaccio Fairport Convention avariato (la psicotica Night At The Asylum), per una Coney Island Baby rifatta da un Elliott Smith debosciato (Killed By The Hands Of An Unknown Rock Starr), per certi Led Zep più rarefatti traslati nella sciropposa mitologia Bolan (la sognante Glass Menagerie Fantasies). C'è insomma questa trama fosca di fantasie spaziali e fiabesca stralunatezza, che ora s'intestardisce di fuzz capriccioso, di gotica mise en scene al limite della comicità involontaria (When The Raven Calls), poi però azzecca una One Mile From Heaven che ciondola splendidamente velvettiana come una outtake di Loaded nelle soffici mani dei Left Banke. Che dire, probabilmente l'uomo non aveva del tutto le idee chiare, ma in qualche modo riusciva a farle stare assieme, ad abbozzare un delirio amniotico piuttosto coerente e perciò fascinoso (7.0/10).

Che fu lui stesso a sconfessare, allestendo prima una garage band di bambini al massimo decenni - Bobb & The Kidds, presto smantellata da tempestivi genitori - quindi un trio assieme a due adolescenti (i Crippled Dog Band), coi quali usava esibirsi travestito – ehm - da coniglio. Post-modernità proto flaminglipsiana? Pedofilia sublimata? Macché, solo un utopismo naif ben sintetizzato nello slogan “The children are the future". Nel bel mezzo di queste avventure, anno domini 1983, Bobb ebbe modo di registrare l'opera seconda, Harvest Of Dreams, nel quale questa regressione idealista prende il sopravvento, palpeggiando folk agresti sotto cieli iridescenti, prodromi dell'abbandono bucolico Polyphonic Spree e della spersa dedizione Daniel Johnston.

Ecco quindi i riflussi Bee Gees in salsa Big Star (Take Me Home Vienna), i catatonici incanti floydiani (Paralyzed), certe bucoliche oleografie a base di shaker, flauto querulo, armonica da Dylan fanciullo e una voce da cuginastro svampito di Alex Chilton (le due Premonitions). Una strisciante ansia arty spande sul programma le spore del concept, tanto che tra una contrita apprensione (If Words Were All I Had) e un glam appassito (la quasi lennoniana Armour of the Shroud) s'incontra una World I Left Behind che è un paio di minuti e passa di silenzio (lennoniano anch'esso, no?).

Spesso e volentieri deraglia spacey, con la beata noncuranza che unisce saggi sopraffini e beoti irrecuperabili, tanto che accetti di buon grado quella sorta di Stooges liofilizzati da un bambino (non a caso è Oh Baby, reperto del periodo The Kidds) e le trafelate allucinazioni di Another Lonely Angel, che nella realtà parallela avrebbero potuto sfornare i The Who colti da una fregola Barrett. Visto che la ristampa ci offre tre interessanti demo inediti – soprattutto l'ubriacante languore Buckley/Bolan di Waves Of Confusion In Puzzled Times - alla fine ne esci attonito, stordito, inopinatamente soddisfatto (6.9/10).

Da allora, quasi un quarto di secolo fa, Mr Trimble non ha licenziato più alcunché, a parte Life Beyond The Doghouse (Orpheus Records, 2002), raccogliticcia collezione di scarti e bozzetti. Ce n'era abbastanza tuttavia per un culto sotterraneo coi fiocchi. E c'è da scommettere che questa benemerita iniziativa di ristampe operata da Secretly Canadian porterà a qualcosa di nuovo. Chissà.

(7.0/10)

Scheda: Bobb Trimble

Pubblicazione: 01 Novembre 2007

File under: Folk

Stefano Solventi
Stefano Solventi (Ristampe, Compile, Live 2007)

Rss
copertina pdf #91