Da vent’anni residente in Francia, Rhys Chatham è stato ampiamente valorizzato dalla terra che l’ha accolto, non ultimo quando nel 2005 la città di Parigi gli ha commissionato un’opera da eseguire in occasione della Notte Bianca, ottenendo in risposta un tour de force chitarristico per quattrocento elementi. L’esecuzione, durata dodici ore, si è svolta all’interno della Basilica del Sacro Cuore, suscitando entusiasmi fra le migliaia di persone presenti. La Table of the Elements pubblica ora un disco che di quella montagna di musica seleziona cinquantasei minuti.
La versione di A Crimson Grail che ci perviene è composta da tre movimenti che per comodità mettiamo allo specchio con ciò che l’artista ha realizzato negli anni Ottanta (quando rappresentò la controparte di Glenn Branca in quella terra di mezzo fra la no-wave e il neominimalismo): costante il senso di trance trasmesso, diverse le modalità per ottenerlo. Se in Die Donnergötter o An Angel Moves Too Fast To See il mezzo erano chitarre echeggianti il cui suono rimaneva interno a un certo sinfonismo noisy che spesso si è espresso in frangenti avant-rock, A Crimson Grail ci presenta un unico mastodontico flusso, una massa indistinguibile che non si faticherebbe a credere frutto di tastiere e diavolerie elettroniche, anziché dello strumento principe della musica rock. Quattrocento chitarre elettriche che cozzano e si sovrappongono, espandendosi come rigagnoli fra muri e spazi di una delle più grandi chiese d’Europa, rimbalzando e curvandosi in un labirinto di riflessi che trova apice nei suoni mastodontici del terzo movimento, a un passo dai Popol Vuh di In Den Gärten Pharaos, mentre nei tratti più placidi (l’inizio del secondo movimento) mostra parentele con il lato più onirico del suono Kranky.
Ferma restando la qualità eccelsa del disco, ci auguriamo che Chatham si adoperi per pubblicare un relativo dvd, permettendoci di sommare al tutto le suggestioni visive della splendida chiesa parigina.
(7.5/10)
Scheda: Rhys Chatham
Pubblicazione: 25 Febbraio 2007
File under: no wave minimalista
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