Recensione
First Class, And Forever Poison Arrows
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spacey math-rock Voti redazione e staff

Poison Arrows

First Class, And Forever

File 13

Parte male questo First Class, And Forever. Anzi ad esser precisi più che male parte banale come può esserlo un disco di post-rock strumentale giunto fuori tempo massimo. L’opener Future Wine suona infatti come un qualsiasi pezzo proveniente dalla Chicago di un decennio abbondante fa e le cose non potrebbero andare diversamente visto che nel terzetto a nome Poison Arrows, insieme al batterista Adam Reach, ci sono ex di Atombombpocketknife (il cantante e chitarrista Justin Sinkovich) e di Don Caballero (il bassista Patrick Morris).

Quando la catalogazione nel settore “antichità” sta per scattare ecco che le cose si complicano; la linea compositiva del trio chicagoano – sulle prime piatta e inoffensivamente post-rock – cambia registro e si inerpica in sentieri tortuosi e fuori mano. Le strutture dei pezzi si sciolgono, i suoni si liquefanno, le suggestioni di dilatano fino a tratteggiare una sorta di spacey math-rock; così First Class, And Forever acquista spessore, dimostrandosi non solo in grado di mantenere un forte sapore chitarristico o giocare con gli incastri strumentali cari alla migliore tradizione math, quanto anche di rivestire di un alone di alterità le proprie sonorità. Come a dire, un piede nel (proprio) passato e lo sguardo sempre ben disposto vero il futuro. Il fatto che il trio si sia rinchiuso negli Electrical Audio Studios di sua maestà Steve Albini per registrare non è che un ulteriore punto a proprio vantaggio.

(6.8/10)

Scheda: Poison Arrows

Pubblicazione: 15 Settembre 2009

File under: spacey math-rock

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