Recensione
Make Another World Idlewild
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Indie-rock Voti redazione e staff

Idlewild

Make Another World

Red Records

Provenienti da Edinburgh, Scozia, dove videro i natali oramai quasi dodici anni orsono, gli Idlewild tornano con l'ennesima incalzante raccolta di psychedelic (torch) songs dal tiro cantautoral-sentimentale. Niente di sbrodoloso, comunque. Il pregio maggiore delle composizioni di questo nuovo Make Another World è quello di essere siluri rock, furiosi e romantici nel complesso, sempre ben indirizzati ad un preciso bersaglio. Sia in quello della perfect punk-poppy song (If It Takes You Home) che nell'altro della ballata debitrice ad Alarm o Big Country (Future Works), gli Idlewild sortiscono spesso nel loro intento: essere lirici e prepotentemente epici al contempo (mai rinunciando a certe ruvidezze punky da sempre vero nerbo 'coperto' della loro arte).

In Competition For The Worst Time sarebbe anche una buona pietra di paragone per cercare di carpire il segreto, ben celato finora, che permette ai nostri di essere metà R.E.M. (epoca Life's Rich Pageant), l'altra metà figlia dello stop'n'go marca Breeders (Cannonball), il tutto condito con certe epicherie d'antan populiste (i Levellers sono ben di casa in queste 10 canzoni). You And I Are Both Away, Ghost In The Arcade, Once In Your Life e Finished It Remains allacciano ancora legami col rock anni '80 testé evocato e quanto mai démodé. Ma testardamente supportati da un talento melodico limpidissimo - adamantino per purezza espressiva, ispirazione ed esecuzione - gli Idlewild escono vincitori da un sì pericoloso cimento sonoro. Ruvide delizie poetiche al suon di ruvide carezze musicali. E' così che mi andrebbe di definire quelle graziose piccole creature che in Make Another World albergano felici e contente. E noi, con esse, più di loro.

(7.0/10)

Scheda: Idlewild

Pubblicazione: 06 Aprile 2007

File under: Indie-rock

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2007)

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