Recensione
L’Arte di sciogliere la neve Humanoira
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post post rock Voti redazione e staff

Humanoira

L’Arte di sciogliere la neve

Snowdonia

Si cominci dall’inizio del disco (Adios Nonnini), senza fare economia di pensieri severi. Le liriche ci sono (“Sono talmente ricco da non riuscire a spiegarmi con parole povere”); ma, non si capisce perché, l’“italiano” degli Humanoira di L’Arte di sciogliere la neve sembra giustapposto alla musica; appare goffo, nella confezione musicale, quando veste melodie che sicuro i critici indicheranno come “rinnovatrici pur restando nella tradizione”, ma che ricordano un già sentito in radio.

La prima scia che si palesa è quella dei Litfiba (Radio Caronte). Gli arrangiamenti sono curati e non si fanno mancare nulla, ma suggeriscono un sospetto, cioè che l’arpeggio di chitarra di Il mio Amore è pop (che peraltro presenta un felice l’intermezzo di fiati e una coda convincente) occhieggi (anzi faccia occhi dolci) ai mezzucci da mainstream. E la parte vocale – tranne quando si teatralizza in modo sincero, mentre altrove la teatralità nasconde la ricerca di musicalità e bellezza – le fa il paio. E la bellezza non si cerca.

E allora forse questo disco è un mezzo peccato, con alcune cose che non si perdonano facilmente, ma, in fin dei conti, con alcuni margini di promessa. È qui che accade qualcosa. Le speranze prendono corpo già nelle canzoni successive, fino a incrinare la prospettiva iniziale. Ciro e Anna svela definitivamente le mire post-rock della band; la title-track è una Heroes trasognata e per nulla marziale, che si infrange sul muro post- e che rifrange un violino giocattolo davvero azzeccato. L'Acchiappacitrulli conferma la crescita, facendo spiccare la lingua italiota – in un modo simile a quella bolla che sono stati i Massimo Volume – dilaganti in Muschio, parabola di teatro-narrazione-vangelico, con chitarra suggestionata dal live di Ummagumma dei Pink Floyd, e voci raccolte. Insomma, pareggio.

(6.0/10)

Scheda: Humanoira

Pubblicazione: 28 Maggio 2007

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Gaspare Caliri
Gaspare Caliri (Album 2007)

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