Recensione
Even Dogs Like To Dance AA. VV.
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folk variabile Voti redazione e staff

AA. VV.

Even Dogs Like To Dance

Canebagnato

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Abbiamo un debole per le antologie. Soprattutto per quelle che raccolgono materiale proveniente dal sottobosco indie di casa nostra; per quelle che non hanno la pretesa di suonare esaurienti o per forza rivelatrici; per quelle che sono il frutto di una visione musicale precisa, filtrata – perché no – dai gusti personali. Canebagnato Records, avamposto meneghino in trip da sempre per certo folk anglofono e “alternativo”, è una realtà che si diverte – e ci diverte – pubblicando di tanto in tanto dischi compilativi sul genere. Come questo Even Dogs Like To Dance, tributo/vetrina per alcuni tra i migliori affezionati della chitarra acustica – ma non solo – provenienti da etichette discografiche diverse. Tra i tanti, Mauve, Margareth, Christian Alati, Gabriel Sternberg, Ofeliadorme, Andrea Liuzza, Casita Nuestra, impegnati a mescolare il verbo del folk con il jazz, il country e certo pop malinconico. Ma anche Vanvera, Baby Blue, Jean-Cristophe Potvin, Marvin, Lapingra, Peter Kernel, sostenitori di una visione capace di bypassare la tradizione grazie a un obliquità di fondo o magari a una spruzzata di elettronica.

Avremo sicuramente dimenticato qualcuno nella ridda di citazioni che per forza di cose si è costretti a fare in queste occasioni, ma poco importa. Quel che conta è la musica e quella contenuta in questo disco non ha bisogno di ulteriori presentazioni.

(7.0/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 07 Agosto 2009

File under: folk variabile

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