Recensione
L'illusione del volo Frigidaire Tango
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new wave Voti redazione e staff

Frigidaire Tango

L'illusione del volo

La Tempesta Records

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Se tra Settanta e Ottanta i Frigidaire Tango furono tra i meritati traghettatori delle istanze punk del Belpaese verso la nascente new wave, ora pochi si ricordano di loro. Troppo differenti le estetiche a cui si fa riferimento attualmente, troppo sotterranei e intransigenti i Nostri, nonostante una musica vitale e una biografia quasi decennale – l'anno di scioglimento è il 1986 - ricca di eventi. Tornano ora, dopo una ventina d'anni, con un disco mixato da Giorgio Canali che vorrebbe recuperare un discorso lasciato in sospeso cercando, nel contempo, di ampliarlo. Magari ibridando la formula originale con la wave ferrettiana cosparsa di spezie etniche di Mescola le razze, le cadenze à la Giancarlo Onorato di L'acqua pensa, il punk psichedelico di Dreamcity o l'impeto programmatico della conclusiva New Wave Anthem.

In gran parte l'operazione riesce, almeno a giudicare da un disco che nasce dal “dopo punk” ma che mostra pure una varietà di colori intrigante e insolita per i canoni del genere, grazie anche all'apporto di ospiti illustri come lo stesso Canali e Federico Fiumani. Capaci assieme alla band originale, di evitare di scadere nell'effetto nostalgia e di mantenere alta la tensione, soprattutto negli episodi più “tirati” e in linea con l'immaginario del gruppo.

(6.9/10)

Pubblicazione: 07 Agosto 2009

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2009)

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