Recensione
Skeleton Figurines
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indie pop Voti redazione e staff

Figurines

Skeleton

Strange Feeling

Chissà quanto e per quanto i Figurines ringrazieranno in cuor loro i fenomenucoli Kaiser Chiefs per averli definiti "la miglior band internazionale". Fatto sta che questo Skeleton, secondo lavoro per il quartetto danese, è davvero carino, quattordici tracce capaci di scorazzare brusche e luccicose tra umori post-garage, folk-rock jinglejangleggianti e ballatine lunari, ovvero nel bel mezzo di quel coacervo di segni e modi che non esitiamo un istante a definire indie-pop. Ben Watt, ex chitarrista degli Everything But The Girl, li ha fortemente voluti nel rooster della propria etichetta Strange Feeling, con il che si chiude il cerchio - stringato ma significativo - delle referenze "nobili".

Non resta quindi che calarci nel dettaglio di queste tracce, per riferire la verve acidula Stan Ridgway vitaminizzata Elf Power di The Wonder, l'ipotetica via di mezzo tra i Pavement più trepidi e la quasi-wave Violent Femmes di Rivalry, l'asciuttezza febbrile dei primi Police in Wrong Way All The Way, l'indolenzimento lunare piano-voce - i Mercury Rev via Neil Young - di Race You, l'ondeggiamento a pronta presa Blur/Franz Ferdinand di Ambush, il primo Dylan trasfigurato Flaming Lips di Back In The Day, eccetera eccetera. Tirando le somme, trattasi di una sintesi disinvolta, arguta, attualizzante e ben poco nostalgica, per quanto inzaccherata di passato. Bene, quindi. Però, da qui a considerarli "best international band"...

(6.6/10)

Scheda: Figurines

Pubblicazione: 01 Giugno 2007

File under: indie pop

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2007)

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