Recensione

The xx

XX

XL

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Quattro, giovani, inglesi di Londra (hanno fatto la stessa Elliott School da cui sono passati Burial e Four Tet), abbastanza insopportabili nel video di Crystalised in circolazione da aprile. Solito hype inglese, qualcuno cercherà anche di farne la NBT eccetera, ma il disco è effettivamente carino. Un pop minimalista che guarda a certa new-wave con sensibilità (spleen) post nuovi romantici e in qualche modo anche post grunge, dominato da una romanticheria stordita, in pezzi esili e trattenuti, intimisti, costruiti con piccoli tocchi, molto omogenei tra loro, con le voci della chitarrista Romy Madley Croft, spesso quasi sussurrata e con un certo calore soul, e del bassista Oliver Sim, sempre abbastanza slacked, fisicamente con qualcosa del primissimo Frusciante, a guidare il tutto.

Gli altri due sono Baria Qureshi, altra chitarra, e Jamie Smith, beat e produzione. C'è qualcosa degli Young Marble Giants nella essenzialità dei pezzi (spesso ritmati ma spesso senza batteria), c'è una vena in qualche modo folkie-cantautoriale e anche una certa diffusa timidezza come bambinesca. I pezzi migliori sono i due singoli, Crystalised, efficacissima, e Basic Space, tra i più mossi del lotto, Islands e la conclusiva Stars. Carini, ma per favore, niente Next Big Thing.

(6.8/10)

Scheda: The xx

Pubblicazione: 27 Agosto 2009

File under: electro indie pop

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

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  • Dal 07 Giugno al 09 Giugno The xx
    Traffic festival
    Torino
Rss
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