Recensione
We Must Obey Fu Manchu
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hard-rock corazzato Voti redazione e staff

Fu Manchu

We Must Obey

Century Media

È ormai da gran tempo che i Fu Manchu non sono più, né idealmente né tantomeno di fatto, gli eredi del blues-rock iperamplificato dei Blue Cheer. Anzi, a dirla tutta, la matrice sixties del loro suono si è definitivamente stemperata in una sorta di genericissimo hard-rock corrazzato (Aerosmith, ZZ Top, Led Zeppelin, Hendrix, Blue Oyster Cult tutti fusi un’ unica ribollente pozione). Quest’ultimo We Must Obey, distante ormai anni luce da una gemma come In Search Of (Mammoth, 1996), sfoggia ombre e luci. Shake It Loose è forse troppo dura, gira irremovibilmente a vuoto, e comunque concentra una percentuale di testosterone adolescenziale da brividi. Meglio fa Hung Out To Dry, per un attimo almeno supina allo stoner rock dei medi Novanta. Altrove, fra sprazzi convincenti di musica e diversi riempitivi (Between The Lines è speedrock), regna un suono forse sempre un po’ troppo identico a se stesso, martellante e inconcludente. Sensei Vs Sensei, che per un tratto si sottrae a questo gioco, assume un volto languidamente psichedelico che rimanda alla ‘musica per LSD’. Il che, francamente, non dispiace affatto.

(5.5/10)

Scheda: Fu Manchu

Pubblicazione: 16 Marzo 2007

File under: hard-rock corazzato

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2007)

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