Recensione
Self Titled Crystal Castles
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electrock Voti redazione e staff

Crystal Castles

Self Titled

Pias

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Ne sentiste il bisogno o meno, loro saranno il nuovo hype per i prossimi mesi (purtroppo, solo uno dei tanti). Ne parleranno, ve li serviranno in tutte le salse, li mescoleranno e condiranno a loro piacimento. Come il duo di Toronto ha fatto fino ad ora con pezzi dei Goodbooks, Little Ones, Bloc Party, Klaxons, Liars...

Perché, ormai, è sempre più probabile che se sei stato capace di remixare brani celebri, tu possa lanciarti anche nella “compilazione” di un disco tutto tuo. Come se la cosa fosse automatica o ti fosse dovuta.

Insomma, i due, i Crystal Castles hanno dalla loro una discreta abilità nell’usare elettronica, tastiere e campionamenti. Nel produrre un godibile electro-pop, trash coniugato col punk e, soprattutto, nel rievocare la sacra musica dei videogiochi tanto da far materializzare schemi di arcade anni ’80 davanti ai vostri occhi semplicemente dopo qualche nota distorta. Sinceramente però, Crystal castles non sorprende. I pezzi sono ballabili, non c’è che dire.

Loro, figliocci degli Atari Teenage Riot a nozze con i Telefon Tel Aviv, son cresciuti facendosi trasportare a riva dalla stessa marea che ci ha consegnato Chromeo, Dirty Sanchez e Ladytron ed in certi momenti il gioco regge (innegabile la bontà di Untrust one o di Knight)… Ma è nella totalità, a guardar l’insieme che ci s’interroga sulla credibilità del lavoro.

I passi falsi in cui lo stile precipita sotto le scarpe sono troppo frequenti (come altrimenti considerare Xxzxczx me o Mother Knows Best?) e quella sensazione d’approssimativo, d’incompiuto che fa continuamente capolino lascia balenare un idea di “a cottimo”. Come se avessero preso tutto quanto prodotto e l’avessero buttato dentro al calderone che sarebbe diventato il loro disco.

Si dice facciano ballare come pochi… ma a volte, per far ballare, è sufficiente essere bravi dj.

(5.5/10)

Scheda: Crystal Castles

Pubblicazione: 28 Maggio 2008

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Marco Canepari
Marco Canepari (Album 2008)

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