Recensione
Lockout Milanese
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Dupstep guerrilla Voti redazione e staff

Milanese

Lockout

Planet Mu Records

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Ai tempi di Extend (2006) e del successivo Adapt (2007), Milanese ci aveva esaltato. Faceva dubstep d'assalto per ballare e la sua formula era grottesca, spugnosa, bituminosa, radioattiva con laser KLF, spade, voci negroidi a girare attorno al magma. A tratti pareva una versione darkcore dei Dälek opportunamente rallentata e zeppa di ganja, in altri era puro voodoo, Mr. Oizo dato in pasto a dei guerriglieri somali.

Le copertine dei singoli rendevano perfettamente quest'idea: bocce coi denti di squalo, ominidi e donne scimmia. Tutto rigorosamente b/w. Ed erano pure i momenti caldi del dubstep, Londra in subbugglio Benga, Pinch, Scuba ecc. Ora, 2009, il decennio al termine, l'uomo si fa fotografare barbuto e vuole di più.

Snasato il vento mesh, rimette mano (proprio come accadde per Alert) agli archivi remissando a man bassa scienza del bass, dubstep e hip hop. La sfida è contare nei playground di gente come Toddla T e rifondare il grime con una formula incompromissoria milanese style.

Baby Blue con RQM e Oliver Grimball è l'entrata soft del disco, poi è horror-carnival-step con pezzi tosti come Wonderful World e B Sharpa, quest'ultimo con protagonista Sharpa medesimo, la vera star. Altrove i difetti non mancano: troppe le versioni degli stessi brani, troppi autoindulgenti i momenti più autenticamente dubstep e non mancano nemmeno i momenti deboli tout court. Interessante senz'altro l'humus pre-Streets che viene fuori e ti rientra sporco e cattivo dalla porta di servizio. Rispetto per il Milanese claustrofobico che è un po' come un Tricky grime step agli inferi. Ma questa volta non ci siamo. 

(5.5/10)

Scheda: Milanese

Pubblicazione: 13 Agosto 2009

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2009)

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