Recensione
Monstre Cosmic Monade
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Retro pop Voti redazione e staff

Monade

Monstre Cosmic

Too Pure

L’ultimo lustro non si è potuto certo dire biograficamente felicissimo per gli Stereolab: nonostante la rottura con la Elektra e la tragica scomparsa della cofondatrice Mary Hansen, l’ensemble ha comunque proseguito nella cristallizzazione del suono combinatorio che ne incarna lo stile da una decina d’anni in qua. Ne sono seguiti dischi a ritmi leggermente più lenti, giammai meno che buoni anche se le rivoluzioni già erano state compiute. In mezzo, “madame” Laetitia Sadier ha avuto tempo per mettere al mondo un erede e rilassarsi col dopolavoro Monade, pian piano sviluppatosi come band a tutti gli effetti in un quintetto misto franco-inglese. Al discreto Socialisme Ou Barbarie era seguito l’assai più riuscito A Few Steps More, osservazione a distanza del lato elettro-lounge e poliritmico del Laboratorio attraverso la traslucida lente dei Pram. Pop elegante e moderatamente sperimentale che è un piacere incontrare anche qui, sebbene gli orologi siano stati tirati indietro di una dozzina d’anni e il luccichio - per quanto ombreggiato di malinconia - sia ora padrone di casa. Rieccoci allora allo splendido incrocio tra 4+4 di Nora Orlandi e krautrock, condito da colonne sonore e citazioni degli United States Of America, che apparteneva a Emperor Tomato Ketchup.

Da quei solchi paiono infatti sbucare l’aereo valzerino Etoile, il sensazionale gioco tra ritmica che si sfalda e caleidoscopici ritorni di fiamma Sixties alla base di Lost Language, una Elle Topo dal titolo simpaticamente citazionista che chiede strada ticchettando astratta ma fisica tra pieni e vuoti, la chanson al caramello Bacharach-Wilson ma con quel non so che di stridente (squadrata Messe Joyeuse, fiatistica Regarde). Nessuna nuova e pertanto buone nuove se è un lussuoso accontentarsi che desiderate, dove un’inutile Change Of Destination con dieci minuti di rumorini concreti stiracchiati oltre il necessario e il sopportabile e il gradevole però prolisso riassunto Invitation sono redenti dalla sinfonietta onirica “ma anche samba ma anche acid-funk” Entre Chein Et Loup. Entertainment e intelligenza a braccetto come d’abitudine, pur con qualche ruga che rende la nostra Laetitia ancor più umana.

(6.8/10)

Scheda: Monade

Pubblicazione: 03 Febbraio 2008

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2008)

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