Recensione
Las Otras Vidas El Hijo
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rock folk Voti redazione e staff

El Hijo

Las Otras Vidas

Acuarela Discos

Abel Hernàndez, ex voce dei Migala, debutta col moniker El Hijo all'insegna di un folk-rock tanto tenebroso quanto garbato, tradizionale nell'impianto ma screziato da strane (e a dire il vero un po' gratuite) congetture sintetiche. Le canzoni sono una mestizia soffice via l'altra, trepide apprensioni con l'alma plena di meditazioni brumose, uno stormo composito ma discreto di tastiere (piano, hammond, rhodes, mellotron, synth...), tanta chitarra acustica, qualche sbuffo di elettrica, persino un banjo e un violino. Talora sembra un James Taylor colto da brume Black Heart Procession (1000 Cometas), talaltra un Cat Stevens ramengo in chissà quale deserto (Mirando Atràs), altrove rammenta un Mark Lanegan parecchio ammorbidito (Conmigo A Tu Vera) per non dire snervato (Cabalgar), oppure dei Simon & Garfunkel rimessi a nuovo previo delicate palpitazioni e indolenzimenti vellutati di synth (Vals Los Besos).

C'è insomma uno sfoggio di caldo, accomodante malanimo, che ahilui non riesce a farsi mai davvero incisivo. Probabile che c'entri qualcosa il canto, quella monocorde gravità che sembra ricavata da un incrocio genetico tra il Nick Cave più soft ed il Miguel Bosé (chiedo venia) più serioso. Ma in definitiva anche la scrittura non è quella gran cosa, unici guizzi l'ennesima inerte rifrittura di Lucy In The Sky operata in Los Reyes Que Tragio e i barlumi rag di En Medio Del Llando, vanamente corroborati da una tromba fugace. La lunga coda di fantasmatici effetti chiude il programma provocando uno sconcerto leggero, che svanisce subito per non tornare più.

(5.2/10)

Scheda: El Hijo

Pubblicazione: 01 Luglio 2007

File under: rock folk

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2007)

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