Recensione
In Advance Of The Broken Arm Marnie Stern
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Indie Voti redazione e staff

Marnie Stern

In Advance Of The Broken Arm

Kill Rock Stars

Leggi Marnie Stern e pensi all’ennesima trifolapalle armata di chitarra acustica che cerca di spappolarti il cervello con le sue lagne. Per nostra fortuna In Advance Of The Broken Arm viaggia su territori diametralmente opposti scegliendo di alzare il volume degli ampli ben oltre il livello consentito, ed è una cosa che non ti immagineresti mai, almeno vedendo il faccino di questa bella fanciulla americana più adatto ad un circolo del tennis della Florida che non ad un club puzzolente e fradicio d’orina di Olympia.

Ma le apparenze ingannano, si sa, e già dal secondo scatto, con la Nostra abbracciata ad una cafonissima chitarra elettrica doppio manico, si intuisce di un’adolescenza trascorsa lontano dagli immacolati campi di cemento del sud.

Pensate a delle Sleater Kinney sul palco assieme ai Manowar oppure agli Huggy Bear nati e cresciuti dalla parte opposta dell’Oceano e vi sarete fatti una certa idea di quello che nasconde tra le tredici tracce di questo coraggioso esordio, che osa farsi beffe del metal inondandolo in un mare di rumore (Vibrational Match, Precious Metal), sorpassare in corsa le ultime Erase Errata (Letters From Rimbaud, The Weight Of A Rock), grattugiare chitarre come fossero noci moscate (Healer) e contorcesi in spastiche soluzioni pop (Grapefruit).

Bella e brava si diceva una volta…

(6.8/10)

Scheda: Marnie Stern

Pubblicazione: 01 Febbraio 2007

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