Recensione
Wars xbxrx
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noise-rock Voti redazione e staff

xbxrx

Wars

Polyvinyl Records

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Ci avevano stupito un paio d’anni fa con Sixth In Sixes, deflagrante mostro sonico a tre teste; si confermano oggi con questo nuovo parto. Xbxrx, entità indefinibile sin dal nome scelto, si manifesta con un full-lenght dalla durata minima - appena 27 minuti -, ma dal potenziale di fuoco di un carrarmato impazzito per le strade di una metropoli qualsiasi.

Schizoide nelle ritmiche e profondamente noise per il livello dell’amplificazione, Wars è un coacervo di suoni distorti e ritmi sincopati, il cui cuore pulsante è rappresentato dalle discrasie ritmiche. Cosa insolita se si pensa ad un combo guitar noise-oriented, ma l’impressione è proprio che le composizioni avvengano centrandosi sulla batteria; ascoltate l’iniziale Center When Sight con chitarre e voce a seguire le ritmiche. Capaci di miscelare in egual misura i rigurgiti della peggior no-wave à la Skin Graft, l’approccio incompromissorio e quasi grind dei Locust (Sons Of Horn, Suffocation), una meccanicità ritmica à la Devo (tributati anche nella scelta delle uniformi da indossare live), gli Xbxrx suonano a velocità impensabili le loro decostruzioni strutturali alla maniera dei disciolti Wives e con un senso di bruciante immediatezza che li unisce al mondo punk/d.i.y. tout cour.

Brutale, ma mai ingenuo, a tratti parossistico, ma mai fine a se stesso, Wars è una versione meno chic (!?) dei Locust e meno tecnica dei primi furibondi Hella. Forse proprio per questo più sanguigna.

(6.5/10)

Scheda: xbxrx

Pubblicazione: 01 Aprile 2007

File under: noise-rock

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