Recensione
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Genere

post punk d'avanguardia

Data di uscita

Febbraio 2007

Pubblicazione

01 Marzo 2007

Tasaday

Tasaday Box 1981-2007

Wallace Records

Neanche il tempo di accennare ad una riscoperta del post-punk italiano (cfr. (Some Italian) post-punk, SA#29) ed ecco che se ne materializza un nuovo ed intrigante tassello. Tempo fa era toccato a Neon e Pankow, poi ai Frigidaire Tango, ora è il turno di Tasaday; tutte formazioni che, sul finire degli ‘80, osarono introdurre in un mercato ancora acerbo le istanze post-punk virate secondo diverse inclinazioni (dark, elettronica, wave, ebm).

La Wallace tributa il giusto onore all’entità Tasaday recuperando rare e/o introvabili releases dei primi ma già stabili passi del collettivo milanese (periodo 1982-1990). Confezionate in uno spartano box metallico (15CD + 1DVD) le registrazioni riguardano sia i due distinti gruppi Die Form e Orgasmo Negato (poi trasformatisi in Nulla Iperreale), dalla cui fusione nacquero i Tasaday, sia le prime prove collettive sotto questo moniker. Infatti, se la condivisione di spazi fisici (sala prove, studio e spesso e volentieri palco) e obiettivi (una miscela avanguardistica di musica e performances visive) sancì da subito l’esistenza dei due gruppi come entità collettiva, fu soltanto dalla cassetta In Un Silenzio Oscuro (ADN, 1983) e dal lp Aprirsi Nel Silenzio che la sigla Tasaday vide ufficialmente la luce.

Il box segue perciò cronologicamente l’ostinato percorso delle mille anime di Tasaday (in studio, live, in edizioni private) dai primi vagiti debitori delle suggestioni wave/post-punk del tempo, alle future evoluzioni in cui convivevano rumorismo post-industriale di matrice TG e avanguardia noise, tribalismo rituale e nevrotica art-wave; tacendo per questioni di spazio dell’anelito esoterico e delle commistioni tra arti visuali, performances visive e musica che formano la personale cifra stilistica del progetto lombardo. Un recupero fondamentale soprattutto in tempi di necrofili revival new wave all’anglosassone, sterili e pedisseque imitazioni delle intuizioni di allora, di una attualissima preistoria post-punk italiana. Per chi non c’era, ma anche per chi c’era e dormiva.

(10/10)

Scheda: Tasaday

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Stefano Pifferi (Album 2007)