C’è un Canada diverso da quello che gli indie-kids sono abituati ad apprezzare da qualche anno a questa parte. Non solo raffinato indie-rock alla Arcade Fire/Broken Social Scene o cinematografiche dissoluzioni post-rock à la GY!BE e filiazione tutta. C’è un Canada disastrato e putrido che vive di un lercio r’n’r dei primordi e che si sposta ondivago e un po’ ubriaco tra Sexareenos e Spaceshits, o il globetrotter rock (e pertanto anche canadese) di King Khan e del suo degno compare BBQ, al secolo Mark Sultan.
Satan’s Little Pet Pig è tutto ciò che avete letto finora. Folk-blues-country da due accordi suonato con foga pre-Ramones da cinque vagabondi imberbi reduci da (minime) glorie locali. Prendete la title track: riassume il disco e ne diventa fulgido esempio. Uno stomp-rock tanto grezzo quanto sgraziato costruito su una batteria pestona e ridotta ai minimi termini e due giri di chitarra reiterati. Puro delirio rock and roll dei primordi che monta come una marea fino al parossismo più totale. Come Chuck Berry o Leadbelly riproposti in una versione sempre uguale a se stessa ma allo stesso tempo sempre diversa, in cui prendono senso ballatone quasi country (Gun To My Head) a volte impreziosite da una armonica che fa tanto Old America (That Old Outlaw). Quando spingono sull’acceleratore (quasi sempre a dir la verità) riemerge il fantasma di trucidi del calibro di Gibson Bros, The Gories o di qualche altro gruppo semisepolto nelle nebbie trash delle Back From The Grave.
La batteria mitragliata di Wrong Side Of Town, le distorsioni di chitarra che diventano sonico wall of sound afasico (Get Together), le tastiere indemoniate (Cecile LeMay), la voce puerile e diabolica come un Mick Jagger castrato (Tomcat); tutto in questo disco fa tornare in pace con il vero senso del rock e non poteva trovare altro riparo che sotto l’ala protettiva della In The Red. Ovviamente non c’è proprio confronto con le ultime sensazioni italiane (vedi Montecristo) o le prossime inglesi (vedi The Horrors). Lunga vita al rock’n’roll.
(7.0/10)
Scheda: Demon's Claws
Pubblicazione: 01 Febbraio 2007
File under: garage-rock
Abbonati al feed di Stefano Pifferi
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network









