Recensione
Split Lips, Winning Hips, A Shiner Shapes And Sizes
Cover image
sperimentale, indie Voti redazione e staff

Shapes And Sizes

Split Lips, Winning Hips, A Shiner

Asthmatic Kitty Records

Come descrivere il suono degli Shapes And Sizes senza cadere nel burrone delle frasi dalle pindariche banalità (“Un esempio psichedelico di rock sperimentale con schizofrenie sonore ad imbastardire l’anima smaccatamente pop del combo”… eh?)? Come parlare di un album senza dover tentare agghiaccianti incroci genetici (“Immaginate gli Xiu Xiu meno elettronici che invitano a colazione i Deerhoof ed insieme ascoltano tra un pasticcino e l’altro l’ultimo disco dei Volcano”)? Come convincere chi legge della bontà del progetto e contemporaneamente evitare che diventi l’ennesimo manifesto dell’autismo indie-massonico tipico dell’ascoltatore medio italiano (“Un album vero, duro e intransigente, assolutamente sconsigliato a chi ancora si esalta con  quei lagnosi  fighetti dei Giardini Di Mirò”)?

Perché Split Lips, Winning Hips, A Shiner ha purtroppo tutte le carte in regola per scalfire i cuori di tutti i partecipanti al concorso “Indie Nerd 2007”. La nazionalità, innanzitutto. L’essere canadesi garantisce sempre recensioni entusiastiche e giganteschi passaparola tra i blogghettari di tutto il mondo. E poi le canzoni. Sperimentali ma non masturbatorie. Dissonanti ma non cacofoniche, anzi con una robusta dose di melodia sulle spalle. Complesse ed articolate negli arrangiamenti eppure fluide e compatte durante l’ascolto. È il caso dell’iniziale Alone/Alive, una saltellante ballata rock che si divincola tra intensi vocalizzi e chitarre un po’ percosse con una vanga e un po’ accarezzate con un fioretto. Si prosegue con Head Moving, un ottimo post punk rimodellato secondo i dettami dell’indie moderno, e con il fluido jazz (?) organistico di Geese. Praticamente, una raccolta che fa dell’azzardo la propria arma vincente.

E allora diciamolo, anche a costo di sembrare banali, modaioli e intransigenti per stile e non per personalità, che questo disco è bello. Uno dei migliori, peraltro, fra quelli usciti finora. Non a caso è di una band canadese, direbbe qualcuno. Stavolta non possiamo dargli torto.

(7.5/10)

Pubblicazione: 01 Maggio 2007

File under: sperimentale, indie

| Archivio
Manfredi Lamartina
Manfredi Lamartina (Album 2007)

copertina pdf #91