Recensione
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Genere

indie pop

Data di uscita

Settembre 2009

Pubblicazione

28 Agosto 2009

Yoñlu

A Society In Which No Tear Is Shed Is Inconceivably Mediocre

Luaka Bop

Lo scorso marzo, parlammo diffusamente di Yoñlu, l'adolescente brasiliano uccisosi nel 2006 a soli sedici anni. Oggi ritorniamo doverosamente a parlare di lui con A Society In Which No Tear Is Shed Is Inconceivably Mediocre, licenziato dalla Luaka Bop, e contenente materiale disseminato tra cd-r mai pubblicati e svariati file mp3. Lo stupore si ripete.

Padrone della propria scrittura come uno scafato cantautore, il ragazzo rapisce con canzoni ora sommesse (Phrygian e Suicide (…)) ora psichedeliche (Katie Don't Be Depressed) cantate in brasiliano o in inglese, divagando in territori indietronici (Deskjet potrebbe appartenere al registro di Casiotone for the Painfully Alone) e/o collagistici (Boy and the Tiger), oppure semplicemente, attraverso l'intimità di un mood per sola chitarra e voce (Estrela, Estrema).

Il disco è tra i più toccanti dell’anno. Vicino a Elliot Smith (I Know What It's Like, Little Kids) e Nick Drake (la toccante Humiliation, attigua pure all’idolo Vitor Ramil) declinati naturalmente bossa (Olhe por Nos).

Yoñlu era veramente speciale.

(7.5/10)

Scheda: Yoñlu

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Gianni Avella
Gianni Avella (Album 2009)