Recensione
Indie Mood Chantsong Orchestra
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jazz rock Voti redazione e staff

Chantsong Orchestra

Indie Mood

Newtone

Dodici jazzisti giovani, entusiasti e abbastanza spregiudicati: ecco la Chantsong Orchestra da Cremona, per la direzione e gli arrangiamenti di Igor Sciavolino, principale responsabile del progetto nonché dell'idea Indie Mood. Ovvero, prendi undici pezzi indie rock più o meno gloriosi e piegali alle possibilità e alla calligrafia di una big band. Magari invitando quelli dell'altra sponda ad interpretare o reinterpretare. E infine, massì, aggiungi un paio di situazioni originali. La cosa funziona. E funziona perché non accade quel che uno in questi casi teme, la famigerata trasfigurazione à la Bad Plus dove le istanze jazzy trattano l'ordine armonico e melodico come un puro pretesto, e allora tanto valeva farsi i pretesti propri. No, la Chantsong Orchestra si aggrappa alla giugulare della canzone, la metabolizza, se ne fa carico. Somigliando parecchio in questo a quella Millennium Bug Orchestra protagonista di scellerate scorribande con Marco Parente.

I pezzi ne escono in qualche modo corroborati, vedi le febbrili dilatazioni di Lieve - col Godano che canta uno sdegno sospeso tra grappoli di basso, assolo di chitarra younghiana, vampe d'ottoni e palpiti di pianola - e una arguta Discolabirinto cantata da una Cristina Donà vamp svampita algida aliena(ta). Molto bene anche Balon Combo, che spedisce i Mau Mau tra liquori modulari Shorter e cascami blues Mingus, ed una sorprendente Gusci a perdere, uno dei due pezzi originali, dove Aldo Nove cavalca la spinta funerea/funebre degli ottoni declamando lucido/allucinato tipo il Ferretti dei bei tempi.

Qualche difettuccio è riscontrabile nell'eccessivamente nevrastenica Forma e sostanza, in una Disconnetti il potere cui qualche bpm in meno avrebbe fatto bene, e in quella Stelle buone che era e resta un gran pezzo ma c'è troppo testo, non concede respiro e l'arrangiamento ne esce giocoforza bloccato. Vedete bene che non è nulla d’imperdonabile. Tant'è, segnalata una Festa mesta con Roy Paci a fare il belzebù tra bailamme free e sgroppate rock, non resta che concludere dichiarando l'esperimento riuscito e piuttosto godurioso. Un bis sarebbe d'uopo.

(7.0/10)

Pubblicazione: 01 Maggio 2007

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2007)

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