Recensione
epyks 1.0 Eterea Post Bong Band
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toy rock-fusion Voti redazione e staff

Eterea Post Bong Band

epyks 1.0

Trovarobato

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Degli Eterea conosciamo l'ottimo mini Tecnosald (che ce li aveva fatti scoprire), il long La chiave del 20, esperimento interessante ma non completamente riuscito in cui condivano con siparietti dei loro alcuni pezzi degli Uochi Toki (sul tema "serata in disco"), più tutti quei video su youtube dove girano sopra un furgoncino vestiti da novelli Devo, situazionisti e di provincia. Approdato opportunamente su Trovarobato, il quartetto di Schio (Vicenza) resta fedele ad un rock "post", inteso come fusione giocosa e giocattolosa (ovviamente filtrata da un immaginario Ottanta) di funky, dance sensu latu, psichedelia, elettronica, colonne sonore. Il disco, 12 pezzi per soli trenta minuti, si presenta come primo capitolo di un dittico ispirato al mondo dell'ICT, con skype (vedi titolo) e affini a farla da padrone. Solito piacevole pastiche, un pezzo dall'incedere quasi morriconiano (nel senso di un possibile aggiornamento di Indagine su un cittadino...), e poi, nell'ordine, con qualche approssimazione, ma tanto per capirci, proggie post-hc, theremin-epic-western, funky-disco, cavalcata power-pop, fanfaresca fanfaronata circense, tango deviato, solare pezzo cartoonesco (col campione del fungo da Super Mario), ninnananna-carillon di chiusura. Un (altro) ottimo mini insomma, ma sempre con la sensazione dell'antipasto a qualcosa di grosso ancora di là da venire. Oltre a quello di Rico degli Uochi, breve cameo vocale (e dichiarazione di orgoglioso integralismo analogico) anche per una delle colonne del jazzcore nostrano, Splatterpink e Testadeporcu, Diego D'Agata.

(7.0/10)

Pubblicazione: 26 Luglio 2009

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2009)

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