Recensione
Flying High Ali Campbell
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reggae pop Voti redazione e staff

Ali Campbell

Flying High

Jacaranda

La musica rock è colma di visi pallidi che fanno finta o vorrebbero essere neri, e a molti di loro dobbiamo parecchio in termini di evoluzioni stilistiche e grandi canzoni. Inutile dire che Ali Campbell non è tra questi, ma neppure lo puoi paragonare a un indegno paraculo, un Mick Hucknall che ormai pensa soltanto ai vigneti e al conto in banca perché diventiamo tutti uomini di mezz’età e che vuoi farci. C’è stato nondimeno un tempo lontano in cui quegli UB40 in cui il pacioccone Ali cantava proponevano reggae di vaglia e classe, che fosse intinto nel pop o propenso a sperimentare. Costantemente schierato contro l’Inghilterra conservatrice, seppe essere ecumenico senza perdere la faccia. Negli anni un successo chiamò l’altro, portando seco trascurabili banalità e persino una sigla di Nonsolomoda prima del tango-lounge alla vaselina.

Dunque cosa puoi aspettarti oggi dal Campbell solista, accostandoti a lui il più possibile privo di pregiudizi? Una parata di stelle meno disastrosa del prevedibile (per gli specialisti c’è Lady Saw; al popolo basteranno Craig David e Shaggy) e la sfilata - che invece t’aspetti - di scorrevoli morbidezze in levare; regolarmente screziate di fiati, di gospel e di leggero dub poiché confezionate con mestiere, ma sovente zavorrate da eccessi di saccarosio.

Se non si hanno troppe pretese, Flying High può anche funzionare tra le onde FM orecchiate in piscina o nelle pause del weekend in riviera. Fatto sta che da queste parti siamo esigenti anche quando si tratta di intrattenimento: vedete voi se si tratta di pregio o difetto.

(5.5/10)

Scheda: Ali Campbell

Pubblicazione: 15 Agosto 2009

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2009)

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