Recensione
Impromptu M.G.R.
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Ambient, drone Voti redazione e staff

M.G.R.

Impromptu

Neurot

Mgr Versus Sir Dss, ovvero Mike Gallagher chitarra massiccia degli Isis e David Scott Stone chitarra ancora più tosta e elettroniche: come dire, prendi uno con la fissa per il drone e certo metal passato sul colino degli Slint (vedi anche in Nova Lux,l’esordio solista) e mettilo in combutta con un session man di lusso con quindici anni d’esperienza alle spalle.

Uno, per dire, che non s’è fatto mancare nulla: dal gotha avant-noise (Merzbow e Keiji Haino) a Mike Patton e soprattutto King Buzzo (ma anche i Tool). Chiaro, il collante tra i due è l’astrazione di certo granito rock (il terreno d’incontro/scontro tra Melvins e Fantomas), tuttavia il team preferisce procedere verso un incrocio tra certa psichedelia scura e alcuni sapori doom folk di cui abbiamo ampiamente trattato nel magazine (SA PDF # 29).

Grazie all’apporto di Stone, il sound s’arricchisce di synth modulari e altre apparecchiature da buon vecchio artigiano della cosmica ampliando così il fulgido effettismo dronato di quel bell’uomo di Gallagher. Così, tutto assume un tenore molto serio e rigoroso - anti marijuana, anti-LSD - giocando con il fuoco della sterilità artistica e la delusione (probabile) di coloro che nell’ambient psych prediligono proprio l’aspetto freak e la fattanza “intelligente”.

Sono accostamenti che vengono spontanei nel momento in cui il sound vira verso certa scuola Kranky via Nuova Zelanda (Following Electro Acoustic Theory che pare dedicata a un Roy Montgomery), oppure per le calle di certo misticismo cosmico alla Amp. In definitiva, il classico side-project dignitoso.

(6.5/10)

Scheda: M.G.R.

Pubblicazione: 01 Giugno 2007

File under: Ambient, drone

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2007)

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