Recensione
Eksel D'Arcangelo
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Elettronica Voti redazione e staff

D'Arcangelo

Eksel

Rephlex

A dieci e più anni dalla nascita delle scene elettroniche dei Novanta siamo in pieno revival. Revival aceed, revival brain dance e naturalmente non poteva mancare quello IDM targato Warp.

A dir il vero potevano anche aspettare un pochino in più, data la non proprio senescente realtà della produzione. Pazienza. Ci rimettiamo in casa con il joint davanti alla Tv proprio come nella copertina di Artificial Intelligence e premiamo il tasto play. Eksel equivale a tredici eleganti tracce di pura IDM suonata con classe e un perfetto gusto per l’artigianato futur-hip-hopettaro che tutti i fan della dance intelligente conoscono. Non ci troverete la firma inconfondibile, l’arrovellamento poliritmico da paura, neanche la linea di synth subliminale, eppure c’è un buonissimo artigianato quaddentro e pure un pizzico di pop italico ben mascherato. Forse di Fabrizio e Marco D'Arcangelo in pochi si ricordano, eppure questa firma nel calderone intelligent non andrebbe dimenticata. Sono partiti forse un tantino in ritardo (dal 1996 in poi) ma da Roma-la-Capitale hanno scritto un bel capitolo di storia missando alcuni landscape in stile Boards Of Canada con altrettanti breakbeat di autechrica memoria (Incunabula).

Eksel è una raccolta delle cosiddette previosy unreleased tracks di quel periodo, brani Novanta scritti per i Novanta in complemento (o in contrapposizione) ai Lory D del caso. Il classico disco che tasta il polso di un periodo sintetizzandone l’umore sommerso con un pochino di nostalgia.

(6.7/10)

Scheda: D'Arcangelo

Pubblicazione: 01 Luglio 2007

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2007)

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