Recensione
Swords Ralfe Band
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acid folk-pop Voti redazione e staff

Ralfe Band

Swords

Talitres Records

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Si espone senza indugi la cifra stilistica degli esordienti Ralfe Band, trio britannico composto dai polistrumentisti Oly Ralfe - principale autore del repertorio – e Andrew Mitchell, più il violinista John Greswell: Frascati Way Southbound caracolla dapprima come un valzer prossimo a Nino Rota per incupirsi tra disturbi e deviazioni, infine rinchiudersi in un nervoso folk rock. Superato all'istante un certo stupore, si applaude.

Al tempo del paio di singoli che precedettero questo disco, nel 2004, la buonanima di John Peel dichiarò il suo entusiasmo chiamando in causa Yann Tiersen e Will Oldham. Nomi va da sé centrati, per il soffio filmico (lampante nella delicata Siberia) delle tracce strumentali e le atmosfere continentali il primo e il calco delle corde vocali del fu Palace – ma con echi di Ray Davies, si prenda l’ilare marcetta 1500 Years . Un pastiche sonoro mai dispersivo, credibile ipotesi con presupposti albionici dei Camper Van Beethoven, l’occhio sovente ironico rivolto al folk del globo (fisarmoniche, percussioni, corde e rumori disseminati nel tessuto sonoro) senza tralasciare la penna rustica del country e, soprattutto, l’encomiabile sforzo di fare cosa unica d’ambedue. 

Funziona spessissimo e volentieri, ad esempio nell’irruzione di fiati r’n’b sull’agreste disfarsi Arrow And Bow, in una Bruno Mindhorn che innesta ungroove sbilenco d’organo dentro il folk mediterraneo, nell’innodica Albatross Waltz (Oldham affiancato dai Gorky’s Zygotic Mynci), in una cartolina dalla Grecia ironicamente exotica recapitata per sbaglio oltralpe (March Of The Pams). Lungo le tante strade intraprese dal trio, s’incrocia pure sobrio folk visionario (Sword), la benvenuta acidità di Parkbench Blues e le memorie Violent Femmes che agitano Crow, riviste oltrecortina da Broken Teeth Song. Ovunque aleggia il Tom Waits meno spartano e disposto agli arditi trapianti sonori di un capolavoro come Rain Dogs.

Squisito, policromo e sorprendente, Swordsè un disco che in tempi meno affollati avremmo definito “di culto” e che oggi sai di certo destinato a frequenti riascolti. I nomi citati non sono certo pochi, evidenza incontrovertibile e ormai norma, ciò nonostante l’abilità nel mescolarli ostenta carattere ed equilibrio che non si trovano a ogni chiaro di luna. A prescindere da come andrà a finire, la Ralfe Band un angolino prezioso negli scaffali stracolmi se l’è saputo ritagliare, eccome.
 

(7.4/10)

Scheda: Ralfe Band

Pubblicazione: 15 Marzo 2007

File under: acid folk-pop

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2007)

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