Recensione
Zoo Is Sad, People Are Cruel My Little Airport
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Elettro pop Voti redazione e staff

My Little Airport

Zoo Is Sad, People Are Cruel

Elefant

È dagli anni Ottanta di Pastels e Beat Happening che il ritorno alla mitica e mitizzata età dell’adolescenza rappresenta un chiodo fisso dell’indie-pop mondiale, e con l’allargarsi dei mercati a queste sonorità arrivano, discograficamente parlando, anche i cinesi My Little Airport. Va subito detto che si tratta di un progetto sopra la media delle produzioni del genere (ma di genere) che si farà amare, vuoi per varietà delle canzoni vuoi per quella cruda freschezza che lo caratterizza.

Racconti di rapporti interpersonali e tastiere luccicanti marcate Casio, sporcature elettroniche casarecce e un piccolo tocco shoegaze à la Slowdive, un storia arcinota eppure il duo che fa tanto Stereo Total con gli occhi a mandorla (My Little Banana), non manca di farsi apprezzare per alcune escrescenze punky, modi chanson, valzer per drum machine (su tutte la traccia Leo) o per i classici andamenti twee (l’autoscontro Gigi Leung Is Dead). Tra le pieghe non manca nemmeno un certo fremito tutto contemporaneo, e in definitiva questa versione extra naif dei Radio Dept. convince anche dopo ascolti ripetuti (la bella You Smile Like A Blossom, il quasi plagio nel plagio di When I Listen To The Field Mice). Zoo Is Sad, People Are Cruel raccoglie il meglio di due precedenti uscite.

Un piccolo must per orsi assetati di latte pop (deliziosa anche

Mountaintop, Doll, Lollypop

).

(6.5/10)

Pubblicazione: 01 Ottobre 2007

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2007)

Rss
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