Recensione
Within These Walls Damon & Naomi
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psych-folk Voti redazione e staff

Damon & Naomi

Within These Walls

20/20/20

Versammo fior di lacrime nel 1991, allorché un ensemble di culto tenero e d’avanguardia come i Galaxie 500 si separò. Per fortuna, dal trio che lo componeva ne ricevemmo in cambio due band altrettanto valide: Dean Wareham fondò i Luna, laddove i coniugi Krutkowski-Yang decisero - dopo uno splendente EP come Pierre Etoile - di ribattezzarsi usando i rispettivi nomi propri. Intellettuali garbati e cortesi i due, tanto quanto la loro musica in bilico tra folk, psichedelia morbidamente ipnotica ed estasi catatoniche. Come i Velvet del terzo LP sottobraccio ad Arthur Lee e John Cipollina, sorpresi a dondolarsi tra brume e sprazzi soleggiati. Allontanandosi dalla Galassia, la coppia si è dedicata a una classicità sixties solo apparente, sfruttando sapientemente le deviazioni sparse lungo un percorso di collaborazioni con Kramer, Michio Kurihara, Nmperign. Poiché squadra che vince non si cambia, gli ultimi due figuravano nell’eccelso The Earth Is Blue di due autunni or sono e pure qui li ritroviamo, raggiunti dalla violoncellista dei Vetiver, Helena Hespvall.

Arduo capire fino a che punto possa essere imputabile a costei l’evidente sterzata sui territori tracciati da Trees e Fairport Convention, purtroppo con assai meno verve di Espers o Nick Castro. Esigua la dialettica tra passato e presente in questo disco, ed è novità negativa per chi si ha sempre tenuto distanti cartoline e leziosità, sforzandosi di integrare epoche e stili diversi (pertanto: c’entrano l’inqualificabile sax “easy rock” in Lilac Land e la caramella The Well?) Poco si addicono a Damon e Naomi le fluorescenze posticce, gli zuccheri e le verbosità che - nonostante la smagliante forma esecutiva - rappresentano qui una costante. Affossano e relegano su lidi anonimi anche la scrittura, al solito delicata ma esile come non mai. Però la classe c’è, e sostiene i Nostri nel riscatto in bianco e nero della chiltoniana Defibrillation e in una Red Flower tutta muscoli flessi, break sospeso e quid melodico del Cale di Paris 1919, infine seducono con lo sfaccettato enigma A Silver Thread. Brani splendidi, che fanno archiviare Within These Walls come il primo “mezzo passo falso” in venti e passa anni di carriera.

(6.6/10)

Scheda: Damon & Naomi

Pubblicazione: 10 Settembre 2007

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Giancarlo Turra
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