Recensione
Fierce Truth & Fortune Chris Elliot
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songwriting acustico Voti redazione e staff

Chris Elliot

Fierce Truth & Fortune

Viper

Chris Elliot è un giovane esordiente proveniente da Liverpool. Fareste però bene a scordarvi da subito i più noti segnali sulla mappa sonora di quella città, siano essi quei quattro più famosi di Gesu’ o la neopsichedelia wave di Teardrop Explodes ed Echo & The Bunnymen. Nulla di tutto ciò in Fierce Truth & Fortune, che da un “blind test” diremmo senza esitazione lavoro d’oltreoceano, non ci fossero la dizione a fungere da guida e una ribalda Love Don’t Mean A Thing che pare sottratta al Costello di troppi chili fa, sebbene più spesso torni alla mente quel piccolo grande annidato tra le pieghe della canzone d’autore anni Ottanta che è Peter Case.

Tiene ben fisso lo sguardo sull’Atlantico, Chris, rimescolando con scioltezza invidiabile per un debuttante country, blues, folk e persino accenni rockabilly che - sulla scia di quella tradizione nata più di quarant’anni or sono - s’è tramandata nel tempo fino alla classicità. A distinguerlo dalla concorrenza, contribuiscono una penna di già notevole (la delicatezza aerea di All I See. il blues d’ombre Not Even There) e dai frutti lesti a imprimersi in testa (come nel sensazionale trittico d’apertura A Million Reasons-Lay It Low-Out For The Sea), un porgersi senza pretese e la produzione di Paul Hemmings (ex La’s e Lightning Seeds) a benedire l’amalgama in modo avveduto, in nessun caso invadente. Lo comprovano, sul resto, i lievi aromi jazz di Butterfly, la paesana Handsome Man e il duetto Hurt, Cheat And Lie, rafforzando un’ispirazione per nulla tronfia laddove il rischio è latente a ogni minuto. Al contrario, Elliot resta sul filo dell’innodia senza esagerare, mostrando persino un volto sorridente da Buddy Holly sprovvisto di elettricità (Raise The Dead, Oh Love, Lord Above).

Gioca alla pari con la maturità questo inglese del profondo nord, lasciando intuire di saper fare addirittura meglio e regalare ulteriori soddisfazioni prossime venture. Potrebbe bastare anche solo un altro disco, ma nel frattempo non inseritelo nella lista dei “nuovi Tizio o Caio”: anche se il giochetto è fin troppo facile, sarebbe ingiusto nei confronti del suo talento genuino. Guardatelo crescere, piuttosto: sarà molto più appagante.

(7.4/10)

Scheda: Chris Elliot

Pubblicazione: 10 Aprile 2007

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2007)

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