Recensione
self titled Adjagas
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scandinavian elettrofolk Voti redazione e staff

Adjagas

self titled

Ever

Il nome scelto da Sara Gaup e Lawra Somby per la loro creatura sonora definisce nella loro lingua uno stato mentale tra il sonno e la veglia. Molto bene: ma la loro lingua quale sarebbe? Norvegesi di passaporto, Sara e Lawra appartengono a una delle ultime tribù Sami, etnia lappone che conta ormai poche migliaia di unità sparse sul territorio scandinavo.

Originariamente nomadi, i Sami sono stati nei secoli sfruttati e spinti ai margini della società, ragion per cui molto del loro folklore è andato perduto. Per buona sorte, una parte della loro musica si è salvata grazie al tramandarsi orale attraverso le generazioni, ed è da lì che Adjágas attingono. Dallo “yoik”, esattamente, racconto che descrive cose e persone attraverso i suoni; come una sorta di “meta-bardismo” strutturato però fluido e da interpretarsi in base all’oggetto della narrazione. Un’espressione antica, che in questo disco di debutto è arrangiata e offerta con mezzi e strumenti (post) moderni.

Prodotti in modo assolutamente non invasivo da På Andreas Mjøs (nel curriculum Jaga Jazzist e Susanna And The Magical Orchestra), i brani si aprono con naturalezza intima in sonorità quiete che si accendono solo di rado a cadenze più sostenute. Abbuonata la barriera linguistica, l’equilibrio tra presente e passato avviene nel pieno rispetto, alla larga dalle leziosità che si accompagnano con eccessiva frequenza a operazioni di questo genere.

Uno spirito più vicino all’indie folk che alla patinata world music, al contempo privo di certe ridondanze da suoni del “grande nord”. Spiccano nel programma le proposte più eteree, come il volo (trat)tenuto Mun Ja Mun, l’abbraccio formidabile tra plettri e voce Rievdadeapmi, una corale Guorus Fatnasat che pare registrata con la finestra aperta e va a spegnersi dentro una disturbante mestizia, senza che quasi ce ne si possa rendere conto. Si assapora meglio, la musica degli Adjágas, se si alterna la riflessione con l’abbandono, in un equilibrio di istinto e razionalità che in fondo ne rispecchia la natura, in parti uguali figlia dello ieri e dell’oggi.

(6.8/10)

Scheda: Adjagas

Pubblicazione: 09 Gennaio 2007

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Giancarlo Turra
Giancarlo Turra (Album 2007)

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