Recensione
Travels With Myself And Another Future Of The Left
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noise-rock Voti redazione e staff

Future Of The Left

Travels With Myself And Another

4AD

A stretto giro di posta dal live Last Night I Saved Her From Vampires, eccoci di nuovo a parlare degli ex McLusky Andy Falkous e Jack Egglestone e del loro progetto Future Of The Left. E se qualche mese fa ci lamentavamo del live come concetto, ma non della potenza di fuoco sprigionata dal terzetto gallese (l’ex Jarcrew Kelson Mathias al basso completa la formazione), ora non possiamo che alzare le mani e plaudire alla capacità dei tre di sputare (letteralmente) bile e veleno in forma di canzone.

In questa ottica è l’accoppiata che fa da attacco dell’album a mettere subito i puntini sulle proverbiali i: Arming Eritrea è un furibondo assalto frontale a base di stacchi vertiginosi in modalità stop’n’go, farfugliare irascibile e aperture da anthem rock memorabile; a ruota segue Chin Music con un basso caterpillar che si srotola fiero e sfrontato mentre l’iroso cantato di Falkous raggiunge livelli da parossismo hc. Insomma, in nemmeno 5 minuti d’orologio i FOTL hanno già spazzato via l’eredità pesante (in tutti i sensi) dei McLusky per proporsi come uno dei pochi gruppi anglosassoni a giostrare a proprio piacimento con la materia “rock pesante”.

Schizofrenici, ansiosi, furibondi, autoironici, ma soprattutto – particolare non indifferente – sempre larvatamente melodici e attenti ad una forma di pop non scontato per quanto malato. Come si diceva al tempo di Curses è roseo eccome il futuro della sinistra inglese; se non in politica, visti i recenti scandali legati ai whigs, per lo meno in campo musicale.

(7.4/10)

Pubblicazione: 25 Luglio 2009

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2009)

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