Recensione
Cello Anthology Charlotte Moorman
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avantgarde Voti redazione e staff

Charlotte Moorman

Cello Anthology

Alga Marghen

Di Charlotte Moorman se ne è sempre parlato poco. Specie dalle nostre parti. Eppure è stata una delle protagoniste indiscusse, questa violoncellista, della scena avant-garde statunitense fin dai primi anni '60. La sua importanza fu anche nell'essere musa del giovane (allora) compositore e artista visivo Nam June Paik e nel coltivare strettissime connessioni col movimento di rottura Fluxus. Giuseppe Chiari, in questo quadruplo box celebrativo dell'attività della nostra artista, correttamente individua la precipua unicità del suo gesto intepretativo. Il booklet allegato a questa edizione vi fornirà solo deboli indizi dell'importanza del connubio artistico Moorman-June Paik. Raccolta di testi, fotografie d'epoca, documenti di ogni genere, il mastodonte dedicato alla Moorman consente di rivisitare, tramite i 4 CD inclusi, anche il repertorio di tanti grandi modern composer americani di questo secolo. Ed ecco Charlotte Moorman e June Paik al piano presso la Gelerie Aachen, Germania 1966, che eseguono la Sonata n°1 For Adults Only di Paik e “cosette”di Cage, Bussotti, Brown, Chiari, Ichiyanagi. E poi ancora una serata tenuta presso la Judson Hall a New York (1964) e, per finire, negli ultimi due CD, le esecuzioni del Concerto For Tv Cello and Videotapes (stupenda l'invenzione del videocello!) del solito Paik e The Long Hot Summer di Jackson Mac Low. Imperdibile. La Moorman oggi non è più tra di noi, ma quest'atto d'amore Alga Marghen rimanga a futura memoria della grandezza artistica di Charlotte.

(8.0/10)

Pubblicazione: 21 Novembre 2007

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Massimo Padalino
Massimo Padalino (Album 2007)

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