Recensione
Self Titled Awesome Color
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retro noise-rock Voti redazione e staff

Awesome Color

Self Titled

Ecstatic Peace!

Ristampa sui generis per Awesome Color, album che l’anno scorso vide il debutto dell’omonima band americana e che da noi non era circolato affatto. Il trio scoperto dal talent scout più rumoroso del pianeta appartiene al versante più accessibile della Ecstatic Peace e si pone sulla scia del suono grunge-oriented dell’altro gruppo del roster, i Black Helicopter, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa. Anch’essi come i label-mates sono micidiali dal vivo, anche essi su coordinate noisy e rétro, ma con qualche peculiarità in più rispetto ai compari. Già a vederli, infatti, si dovrebbe capire il pesante accento posto sul versante psichedelico: nastri, lustrini, lunghi capelli tenuti su da fasce multicolore; insomma gli hippy del terzo millennio in salsa noise-rock.

L’incipit di Grown non lascia dubbi in proposito: batteria piena, chitarra e basso che seguono sempre lo stesso giro ipnotico e una voce che sembra quella di Iggy Pop prima che si friggesse il cervello e diventasse la pantomima vivente di se stesso. Il problema però è che se al primo pezzo ci si diverte, già al secondo si comincia a dubitare; al terzo ci si stanca visto che se ogni tanto si esce dal tunnel stoogesiano/mc5iano lo si fa per imboccare quello caro al padrone di casa: Free Man è defacto un vero e proprio outtake dall’epoca Goo/Dirty. Non basta la dilatazione psichedelica della conclusiva Animal a risollevare il tutto. Awesome Color è un album non brutto, ma sostanzialmente inutile.

(5.5/10)

Scheda: Awesome Color

Pubblicazione: 01 Gennaio 2007

File under: retro noise-rock

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2007)

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