I With Love di Tuoni Fulmini Saette passano da hard-core allo stato arty-core. Congedatisi dalla Green con il profetico Wolf In Modern Fairy Tales, i trevigiani nel 2003 rilasciano per Heroine Records Iceage Generation, 7” di peculiare fattezza wave che seguito da un trittico di split-single del medesimo anno – Tuoni con Exelar, Fulmini con Hk e Saette con Climatizado – va a delineare il nuovo lavoro.
I Love Cul De Sac è lontano quasi un lustro e la sua eco, principalmente in episodi come The Temperature Of Boredom, Scared Scratched Heart e A Day, colpisce al solito spasmodica. Nonostante ciò, l’impulso crust ora si presta ad una duttilità che trasfigura la forma canzone in qualcosa che non esitiamo a definire new-wave (Boredom Again richiama velatamente i primissimi Killing Joke). I With Love diretti ed essenziali del recente passato giocano di riflesso su se stessi: distorcono gli incisi doom e li dilatano in lande cosmiche (il groove palustre An Ocean Of Nerves; lo sludge protratto per undici minuti di Three Days Under The Ground), si incuneano nel noise di fine ’900 (Bush Is An Arab è lo scontro mai ipotizzato tra Girls Against Boys e Brutal Truth), alterano le palesi ansie wave (la traccia nascosta – in pratica Iceage Generation – sembra genia di qualche oscura formazione di fine ’70); sostengono, di fatto, che anche in Italia l’hc è un meticciato di periferiche vedute. La produzione, analogica e priva di artifici, conferisce al sound dei With Love un impatto non dissimile dalle loro esibizioni live e il timore di una discordanza tra elementi, vista la diversa natura delle session, viene scongiurato sin dal principio.
Opera basica e pe(n)sante, Tuoni Fulmini Saette concede il lasciapassare a Vascellari & Co per il rinomato roster Gold Standard Labs, che si aggiudica le prestazioni dei nostri in vista dell’ambizioso progetto A Great Circle.
(8.0/10)
Scheda: With Love
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