Recensione
La Roux La Roux
Cover image
electro dancey pop Voti redazione e staff

La Roux

La Roux

Polydor

La Roux è la banana ingellata che riporta il pop 80 sulla pelle di questo 09 ormai contaminato e scottato da multipli fuochi. La Roux è Elly Jackson con la sua voce pop lolita ma nel contempo roca e un po' nasale. Che la ami e la odi allo stesso tempo. La Roux è il binomio di due singoli: In For The Kill e Quicksand. Il primo che è patina 80 che non ti togli di dosso. Non la squami. Il secondo è la ballad ritmata che sale nell'olimpo del pop.

La ascolti - questa dozzina di canzoni - e non capisci che cosa ci sia di diverso dagli Yello, dagli Alphaville o dalla Ciccone dei primi 80 (Colourless Colour). Non molto. L'unica cosa è che ci sono più di 15 anni in mezzo: c'è stato il fidgeting, il french touch e Sebastien Tellier, c'è stata la Kitzuné (che la ospita nella settima compilation), c'è il retrofuturismo e ci sono i Ray Ban. E allora sarà solo furbizia? Essere sullo scaffale giusto al momento giusto?

A una prima passata verrebbe da dire di sì, invece poi ti accorgi che non riesci a staccarti da questi tre quarti d'ora di kitch brillantinato. La forza del pop e l'eredità un po' B-52 un po' Sabrina Salerno, la pletora di tastierine depechemodiane e di coretti à la Bangles, lo sculettamento vocale che sbianca il banghra di Santogold e lo riporta a una waspness rigorosa, la simulazione (ovviamente) incompleta di Kylie.

Un anelito a voler essere la nuova icona UK per i party harders che fuori dal dancefloor non sanno cosa ascoltare e per le lolite e i loliti che non sono stati ancora bruciati dall'acido. Ma anche per chi non entra in un club dall'ottantacinque. Lacrime e pelle d'oca assicurate.

(7.5/10)

Scheda: La Roux

Pubblicazione: 20 Luglio 2009

File under: electro dancey pop

| Archivio
Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

Rss
copertina pdf #91