Recensione
Nothing Gold Can Stay The Duke and the King
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folk rock, soul Voti redazione e staff

The Duke and the King

Nothing Gold Can Stay

Loose Music

Progetto solista di Simone Felice degli americani Felice Brothers (usciti di recente con il secondo album omonimo) insieme a Robert Chicken Burke, The Duke and the King bypassa la connotazione prettamente roots del gruppo madre per attestarsi piuttosto su territori di cantautorato folk rock con elementi di blue eyed soul e psych.

Il disco si snoda infatti attorno a una composita trama sonora che partendo da umori Bob Dylan passa con naturalezza attraverso spezie tradizionali USA prettamente di marca The Band, dove le ballad si tingono di soul e blues. Altrove si avvertono echi di Donovan e Cat Stevens e inflessioni glam che rimandano al primo Marc Bolan. Dei contemporanei, The Duke and the King (a proposito, il nome č preso da Huckleberry Finn di Mark Twain e le tematiche rimandano all‘adolescenza perduta) ricordano le ibridazioni e le misture di uno come Rufus Wainwright, le languidezze country dei Lambchop, il migliore Grant Lee Phillips, e forse la maggiore ispirazione dei due, il Prince camaleontico delle ballate sussurrate (si ascolti Suzanne per esempio).

Un buon equilibrio tra gli ingredienti dell’album ne fanno allora un piů che apprezzabile esempio di songwriting discreto e centrato.

(7.1/10)

Pubblicazione: 14 Luglio 2009

File under: folk rock, soul

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Teresa Greco
Teresa Greco (Album 2009)

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