Recensione
Rhythm Luke Vibert
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Kitchtronica + Hip Hop Voti redazione e staff

Luke Vibert

Rhythm

SoundOfSpeed

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Raccolta di tre eppì usciti per la giapponese SoundOfSpeed (nome che è tutto un omaggio al noise pop dei Jesus e co. e invece è in super fissa con l'IDM inglese), Rhythm è probabilmente in ristampa nel Regno Unito proprio ora e l'occasione è delle migliori per ritornare a parlare dell'oramai ex Wagon Christ.

Riesumiamo la vecchia sigla con la quale il Nostro usciva nei Novanta proprio perché la compila sembra fatta con il medesimo estro (i campionamenti di vecchie cassettazze, gli svolazzi sci fi, il climax fumato) seppure con un'attenzione maggiore alle cadenze hip hop. 

Differentemente però, il mix si svolge con mano post Jean Jacques Perrey, incontro dopo il quale il Nostro non sembra più lo stesso. O Meglio, Luke Vibert pare aver completamente abbracciato la cosa. Cinismo manco per scherzo. Felinità semmai. Completa e totale.

Con un hip hop così cheesy, i neri del ghetto potrebbero uccidere, ma è qui, nel dialogo - rigorosamente - a distanza, che la zampata funziona e il furbastro stravince. Non a caso, gli eppì e l'album uscivano - escono - a "casa" Pizzicato Five: il saccheggio sixties, le vocals robotiche in ancheggio blacksploitation (oppure sottoforma di trasmissioni del tutto-va-bene fifties USA) sono esattamente quello per cui i mangia-sushi vanno matti.

From Cornovaglia With Love.

(7.1/10)

Scheda: Luke Vibert

Pubblicazione: 14 Luglio 2009

File under: Kitchtronica + Hip Hop

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