Recensione
Milky Ways Joakim
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electro disco funk-rock cosmico Voti redazione e staff

Joakim

Milky Ways

!K7

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Se lo ascolti in velocità, il nuovo Joakim non lo capisci. Che sta facendo quest'uomo? Chi si crede di essere? Perché mette del rock blues sporco quasi post-punk in un territorio che non è il suo e poi c'aggiunge progressive dal taglio moroderiano che fa modernariato electro? Al repeat ti chiedi se ci è o ci fa. L'alternanza di momenti ottimi a momenti interlocutori -che sembrano stare lì per caso- non t'aiuta ad esprimere un giudizio. Ad un tratto capisci che la forza delle 10 tracce sta proprio nel descrivere e testimoniare l'ambiguità dell'electro odierna. Il tutto impacchettato in poco più di 50 minuti.

E allora che sia la l'electrolounge dei salotti à la Stereolab (Fly Like An Apple), il coro ubercosmic-deep di Spiders (singolone che fa tremare Lindstrøm), le vibrazioni a 8(0) bit di Medusa, l'electrofunky di Love & Romance & A Special Person, la ballad slo-mo shoegaze (King Kong Is Dead, che ricorda tra gli altri, i nostri Giardini di Mirò) e l'omaggio ai primi Depeche Mode in Travel In Vain va bene lo stesso, basta saltare di qua e di là, non sedimentarsi in nessun genere e con questo trucchetto rivendicare un'estetica che è piena di post-modernità e di relativismo.

Una delle possibili soluzioni per far galleggiare il barcone dell'electro french rock, sempre più decorato con inutili barocchismi e sputtanato da quintali di poshyness: il capitano Joakim ci traghetta senza batter ciglio lungo una rotta che tiene conto dell'eredità funk bianca e delle stelle della kosmische. Alziamo gli occhi al cielo e contempliamo per un lungo attimo la via lattea joakimiana. Da sballo.

(7.0/10)

Scheda: Joakim

Pubblicazione: 01 Settembre 2009

File under: electro disco funk-rock cosmico

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

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