Noto al pubblico degli appassionati per essere il fedele chitarrista di Beth Orton, Ted Barnes è, in realtà, una figura di culto della scena musicale inglese: autore di colonne sonore per progetti indipendenti, fondatore assieme a Gavin Clark ed Ali Friend (dei Red Snapper) della band Clayhill (formazione con all’attivo un mini ed un paio di album di stampo folk-pop editi dalla Eat Sleep) e responsabile principale di una attività solista tanto affascinante quanto numericamente esigua, inaugurata con l’ottimo Short Scene quattro anni fa e soltanto ultimamente bissato attraverso la pubblicazione di questo secondo capitolo.
Poche produzioni quindi ma di altissimo spessore come dimostra la musica contenuta in Underbelly, probabilmente il punto più alto mai toccato in carriera da parte del musicista inglese. Undici composizioni interamente strumentali contornate da un fascino distratto a tratti persino impalpabile, punteggiate da slanci d’inerme romanticismo e ricoperte di una malinconia dolce sussurrata in punta di piedi alla quale è persino bello abbandonarsi. Difficile se non impossibile raccontare con l’ausilio delle sole parole i paesaggi crepuscolari e cinematici evocati dalle composizioni di Barnes, l’unica cosa che possiamo fare in questa sede è suggerirvi di transitare almeno una volta dalle parti della suadente Stin In The Tale, facendovi cullare dai violini che cadano a pioggia su di un semplice accordo di chitarra acustica oppure di inebriarvi all’ascolto del quasi country di In The Shed per poi trovare conforto in una Seaside Dunce dall’inaspettato andamento reggae che non sfigurerebbe affatto nel repertorio di Dani Siciliano.
Ma ogni canzone di Underbelly meriterebbe un discorso a parte perché ogni singola nota di queste canzoni è capace di suscitare emozioni e ricordi troppo spesso dimenticati.
Purtroppo, questo album rimarrà un lusso per pochi, pochissimi adepti. Fate tutto quello che è in vostro potere per rientrare nel ristretto cerchio d’amici di Ted Barnes.
(7.2/10)
Scheda: Ted Barnes
Pubblicazione: 01 Luglio 2006
File under: Folk
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