Recensione
In A Space Outta Sound Nightmares On Wax
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Elettronica Voti redazione e staff

Nightmares On Wax

In A Space Outta Sound

Warp Records

Dopo diciotto anni di onorato servizio, sembra arrivato anche per George Evelyn il momento di battere cassa e di monetizzare tutto il pionieristico lavoro portato avanti nel corso degli anni Novanta, decennio in cui, attraverso album come Smoker’s Delight (Warp / Self, 1995), ha sapientemente tracciato le coordinate del migliore abstract hip hop continentale.

Nel nuovo, In A Space Outta Sound, come sempre edito da Warp Records, il produttore originario dello Yorkshire punta al sodo, mettendo da parte sperimentalismi e tecnicismi vari per concentrarsi su di un album di puro downbeat dai forti sapori pop. Spalleggiato dal tastierista Robin Taylor - Firth, Evelyn gioca con i colori del soul (Damn, I Am You, Me!, Soul Pur pose) dell’afrobeat (African Pirates), del reggae/dub (Flip Ya Lid) e del hip jazz (Pudpots), dimostrando grande versatilità, eclettismo, eleganza e buon gusto. Tutte caratteristiche ampiamente espresse in passato, ma stavolta messe al servizio di un sound decisamente più accattivante e di facile presa, cosa che dovrebbe dovuto garantirgli la cattura di un nutrito nugolo di nuovi fan, soprattutto tra i più accaniti seguaci dell’elettronica da aperitivo.

Da riporre nello scaffale accanto ai dischi di Thievery Corporation e Zero 7.

(6.0/10)

Pubblicazione: 01 Marzo 2006

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Stefano Renzi
Stefano Renzi (Album 2006)

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