Recensione
Plans Drawn In Pencil Isan
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Indie-pop Voti redazione e staff

Isan

Plans Drawn In Pencil

Morr Music

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Non è niente male il nuovo lavoro degli Isan, Plans Drawn In Pencil, anche questo uscito per la tedesca Morr Music. Stavolta Antony Ryan e Robin Saville mettono insieme una serie di pezzi electro strumentali che mostrano un disegno generale dai contorni più definiti rispetto al precedente Meet Next Life, che invece soffriva di eccessivi sbalzi di qualità tra un brano e l’altro. Qui i suoni si allontanano leggermente dai canoni Morr per abbracciare soluzioni più fresche e glitchy, che fanno capolino ad etichette come Tomlab e, perché no, Temporary Residence.

E cresce. Col passare dei minuti, degli ascolti, delle ore, laddove sembrava esserci sterilità ed esercizio di stile, poi sorge interesse e curiosità. In alcuni casi è persino rapimento. La gelida Immoral Architecture, ad esempio, ridefinisce i sentieri dell’ambient. Five To Four, Ten To Eleven è un carillon post moderno che a poco a poco esaurisce la carica ritmica ma non la spinta passionale. E il trittico finale se non è una chiusura in gloria è pur sempre un’oscura e malinconica dissolvenza in nero. Tre lame di ghiaccio conficcate in un cuore che pulsa sangue ed emozioni.

E quando il silenzio segue la conclusione di Plans Drawn In Pencil, ci si ritrova con i lineamenti distesi e un voto notevolmente – e meritatamente – superiore rispetto ai primi exit poll. Neanche fossimo ancora alle elezioni.

(6.8/10)

Scheda: Isan

Pubblicazione: 01 Giugno 2006

File under: Indie-pop

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