Recensione
We Think As Instruments I’m Not A Gun
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Eleetronica Voti redazione e staff

I’m Not A Gun

We Think As Instruments

City Centre Offices

Certi dischi, c’è poco da fare, li riconosci subito, sai già cosa aspettarti e dove andranno a parare. Prendete We Think As Instruments della coppia dj + free guitarist John Tejada & Takeshi Nishimoto: una glassa di suonini vellutati e acquosi a giocarsela tra glitch e skip, una batteria in accompagnamento sveglia quanto basta (ma mai in tempi dispari), e infine soluzioni di una chitarra in figura che si compiace dei Tortoise ultima maniera (Ripples In The Water) e della souplesse estatica del David Sylvian dei duemila.

Tutto chiaro? Se avete già dipinto la tavolozza saprete anche che la terza prova del progetto I’m Not A Gun è un ascolto piacevole, mai scomodo (anche quando cerca di esserlo nel philiphglassismo di Rush Hour Traffic), attento ai particolari, che non si fa mancare il dejà-vu e un paio di fuori programma per affrancare i più esigenti, ovvero un groove house androgino in Move (carino), un crescendo diciamo rock in As Far As Foreber Goes (scarso) e un raga folk à la Ravi Shankar in A Letter From The Past (molto buono quest’ultimo).

Che gli I’m Not AGun aspirino a diventare i Pat Metheny della generazione Glitch? Salvaci, o Signore.

(6.0/10)

Scheda: I’m Not A Gun

Pubblicazione: 01 Aprile 2006

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2006)

Rss
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