Recensione
The Trap Hush Puppies
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Indie pop Voti redazione e staff

Hush Puppies

The Trap

Diamond Traxx

Ricordavamo la Diamond Traxx come una delle etichette cardine del panorama pop/dance francese, responsabile della pubblicazione del primo album del padrone di casa Benjamin Diamond e di altri gustosi bon bon house presi in consegna dalle attrezzatissime cucine della premiata ditta Crydamoure. Ora che la moda del French Touch è materiale per i libri di storia, anche i responsabili dell’etichetta transalpina guardano altrove, ponendo lo sguardo su quei territori pop/rock certamente meno glamour ma dal fascino inossidabile.

Tra i primi beneficiari di questa riconversione, gli Hush Puppies, cinque ragazzi originari di Perpignan, che con The Trap (già pubblicato in patria lo scorso anno) arrivano al loro debutto discografico dopo una manciata di singoli ed Ep licenziati dalla stessa etichetta, forti di un background che affonda le radici nel sound garage anni sessanta, qui riletto attraverso l’ottica di una chiara visione pop/rock contemporanea. Echi di Supergrass (Marthelot’N’Clavencine, Pale Blue Eyes, Alice In Woderland, Automatic 6), Hives (You’re Gonna Say Yeah!) e Strokes (Single, Packt Up Like Sardines In A Crum Tin Box) sorreggono i momenti migliori di un album non certo brillante sotto il profilo dell’originalità, ma sufficientemente vivace e scattante da risultare insospettabilmente gradevole.

Con ogni probabilità, nel giro di pochi mesi gli Hush Puppies avranno finito la loro rincorsa e finiranno chissà dove, ma, a differenza di tanti colleghi, avranno lasciato un ricordo di loro quantomeno dignitoso.

(6.0/10)

Scheda: Hush Puppies

Pubblicazione: 01 Giugno 2006

File under: Indie pop

Stefano Renzi
Stefano Renzi (Album 2006)

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