Recensione
He Was King Felix Da Housecat
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retrofuturismo dance Voti redazione e staff

Felix Da Housecat

He Was King

Nettwerk Music Group

Il titolo dice tutto. Il tempo di quel 'Was' ci conferma che qui si va sempre più indietro. E come la sua amica Kitten, anche il gattone si iberna nel suo suono e si trasforma nel fantasma di quello che era quasi 10 anni fa. Se con quel Kittenz & The Glitz aveva scardinato l'electro del 2000, oggi il giro di boa verso il pop suona un po' facile per un drago come lui. L'uomo insomma sta sempre dalla parte del dancefloor con il neon e ci butta dentro i soliti trucchetti pop, ma a chi lo ascolta da 10 album a questa parte e sa cosa è capace di fare, beh ci si aspettava qualcosina di più.
Quello che lo fa comunque rimanere a galla è questa cazzo di ortodossia che con pochi amici riesce a mantenere in vita. Lo sapete di cosa stiamo parlando: gli 80 delle tastierine midi, quelle voci vocoderate che una volta chiamavamo minimal e quei bassi in acido che oggi spopolano dalle parti di Oizo, Crookers e compagnia cantante.
Insomma, la corona l'ha ceduta, pur consapevole del gesto. Abdica ma con classe il vecchio gatto. Perché ci sono ancora delle gemme nella sua corona: la progressione di Elvi$ è da lacrime che Lindstrøm si sogna, LA Ravers è l'acido con i filtri in espansione Daft, Kickdrum è deep-trance da sballo E. Togliti di dosso 'sto pop e pensa a farci saltare, Felicietto. Alla sezione moda mettici qualcun'altro.

(6.0/10)

Pubblicazione: 28 Luglio 2009

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2009)

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